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ITINERARIO BRETTI E ROMANI IN CALABRIA

In Calabria si intrecciano due storie: quella dei Bruzi e dei Romani

Tra i monti e le coste della Calabria si intrecciano due storie: quella dei Bruzi, popolo fiero e ribelle che nel IV secolo a.C. costruì città fortificate e dominò gran parte del territorio, e quella dei Romani, che dopo dure guerre imposero la loro presenza trasformando oppida e colonie in centri urbani di impronta imperiale.

Le rocche bruzie, come Castiglione di Paludi o Acri, raccontano l’indipendenza di comunità che seppero sfruttare le vie di montagna e i rapporti con il mondo greco. Ma accanto a esse, le strade basolate di Scolacium, le terme di Locri e i mosaici delle ville di Casignana, Gioiosa Ionica e altre mostrano il volto nuovo della regione romanizzata, proiettata verso il Mediterraneo.  Seguire questo itinerario significa attraversare secoli di trasformazioni: dalle mura poderose degli antichi Bruzi, simbolo di resistenza, ai teatri, fori e ville che Roma disseminò lungo la costa e nelle pianure. È il viaggio in una Calabria duplice, che da terra ribelle divenne ponte tra la cultura italica e l’Impero romano.

BRETTI E ROMANI IN CALABRIA: SITI E MONUMENTI CONSIGLIATI

Bretti o Bruzi

  • Parco Archeologico di Castiglione di Paludi (CS) scheda parco archeologico n.6, sulle alture di Castiglione di Paludi restano le tracce di fortificazioni brettie, con camminamenti, un “teatro” e necropoli arcaiche con armi e lance, datati tra il IX e il IV secolo a.C.
  • Parco Archeologico di Tauriani di Palmi (RC): scheda parco archeologico n.32, qui si incontrano una strada romana lastricata, edifici per spettacoli (anfiteatro) e la “Casa del Mosaico” della Tauriana bruzia, con mosaici policromi e arredi preziosi.
  • Cosenza scheda museo n. 1, capitale della confederazione Brettia e sede del Museo Archeologico dei Bretti e degli Enotri con testimonianze stratigrafiche di questa fase nell’area urbana.

Età Romana

  • Parco Archeologico di Scolacium – Roccelletta di Borgia (CZ): scheda parco archeologico n. 21, la colonia marittima di Minervia Scolacium conserva teatro, anfiteatro, terme, strade lastricate, foro e un ricco museo in cui è possibile leggere il passaggio tra fase greca, romana e tardoantica.
  • Villa romana del Naniglio di Gioiosa Ionica (RC) scheda parco archeologico n.29, una residenza tardo-repubblicana/imperiale celebre per la cisterna ipogea a tre navate coperta da volte a crociera: è uno dei manufatti idraulici privati meglio conservati della regione con nei pressi il teatro romano di Marina di Gioiosa Ionica (I–II sec. d.C.) con cavea ancora impostata sul pendio e la scena.
  • Villa romana di Casignana Contrada Palazzi, Bovalino/Casignana) (RC) scheda parco archeologico n.28, un grande complesso di una sontuosa domus romana del I–IV sec. d.C., con 1.300 m² di splendidi mosaici con quartiere termale completo (frigidarium, tepidarium, calidarium) e pavimenti musivi policromi tra i più spettacolari del Sud Italia (motivi geometrici, figurazioni marine, ecc.).
  • Parco Archeologico e Museo nazionale di Locri (RC) scheda parco archeologico n.30, rinomata colonia greca e poi romana, al centro del sito si riconoscono tracce del foro e un complesso termale romano; nell’area del Casino Macrì. Il museo racconta bene il passaggio da colonia greca a città romana.
  • Aree archeologiche e Museo Archeologico di Vibo Valentia scheda parco archeologico n.26; scheda museo n.21, il Parco Archeologico urbano presenta domus, pavimenti, tratti viari, strutture con ipocausto e cisterne. Nel Museo importanti testimonianze dai contesti romani del territorio con riferimenti anche al tracciato della via Popilia/Annia.
  • Thurii – Copia (Cassano all’Ionio, CS) scheda parco archeologico n.6, l’area fu oggetto di incursioni dei Bruzi prima della conquista romana e della fondazione nel 194 a.C. della colonia di Copia di cui sono visibili strade lastricate, teatro e quartieri residenziali

SUGGERIMENTI PRATICI:

  • Durata consigliata: 6 giorni per un itinerario completo.
  • Trasporti: Auto consigliata per muoversi tra i siti spesso posti in zone interne.
  • Periodo migliore: Primavera e autunno per clima e minor affollamento.
  • Approccio: Combinare visite a musei e parchi archeologici con passeggiate nei centri storici per osservare architettura civile e religiosa e cultura artistica ed enogastronomia locale.
  • Per visite guidate: rivolgersi alle guide turistiche regionali ed agli enti gestori.
  • Per info: vedere le relative schede e/o rivolgersi agli enti gestori.