CASTELLO DI BELVEDERE MARITTIMO (CS)


Descrizione geografica:

Il borgo di Belvedere Marittimo sorge su una sporgenza rocciosa situata a circa 150 m sul livello del mare sulla costa settentrionale dell’alto tirreno cosentino. La struttura del castello dei Principi di Belvedere, situato nella parte più alta della cittadina, domina il territorio circostante e gran parte della linea di costa.

Datazione:

– Prima fase: probabile castrum bizantino (X-XI secolo);
– Seconda fase: primo nucleo costruito in epoca normanna (XI-XII secolo);
– Terza fase: ampliamento e modifiche apportate in epoca angioina (XIII-XIV secolo);
– Quarta fase: fine XV secolo, intervento di restauro e di miglioramento delle strutture difensive.

Dati storici:

Il primo nucleo architettonico del castello del Principe a Belvedere Marittimo, tra i più belli e meglio conservati della Calabria, venne costruito, nella seconda metà del XI secolo, per volere di Ruggiero il Normanno su di un preesistente castrum bizantino. Nel corso dei secoli molte famiglie nobili si successero nel possesso del maniero. È storicamente accertato che Carlo I d’Angiò, dopo averlo ricostruito e visitato personalmente il 31 marzo 1267, infeudò il maniero, nel 1269, a Giovanni di Montfort. La baronia continuò con Simone di Bellovidere e con il feudatario Ruggero di Sangineto, che restaurò la struttura sia nel 1287 che nel 1289. Rimase proprietà dei Sangineto fino al 1376. Seguirono i Sanseverino fino al 1382, gli Orsini del Balzo fino al 1405, i Cutrario fino al 1426 e nuovamente i Sanseverino.
Quando il regno di Napoli venne conquistato dagli aragonesi, nel 1426, molti feudi furono confiscati; tra questi anche quello di Belvedere Marittimo. Ferdinando d’Aragona, infatti, raggiunse la Calabria per sedare l’infausta congiura dei Baroni ordita contro di lui. Fece quindi potenziare i castelli di Castrovillari, Corigliano e Belvedere Marittimo, oltre a edificare quello di Pizzo.
Nel 1489 Alfonso, duca di Calabria ed erede al trono di Napoli, visitò i castelli della costa calabra, tra questi anche quello di Belvedere. In tale occasione le strutture difensive del castello vennero potenziate per meglio resistere, in caso di attacco, alla potenza di fuoco delle armi allora in uso. Sembra che dopo tale visita la struttura venne munita di un ponte levatoio, furono rinforzate le mura, anche con l’aggiunta di due torrioni scarpati e merlate alla maniera guelfa. I lavori terminarono nel 1493, dopo circa quattro anni; una lapide celebrativa, contrassegnata con le armi reali, venne murata sulla porta principale del castello.
In età moderna (nel 1494) feudo e fortezza passarono ai Sanseverino di Bisignano. Pietro Antonio Sanseverino, nel 1516, dopo aver potenziato le strutture difensive, dotò il castello di un consistente numero di soldati e lo munì di un trabocco (macchina militare con cui si lanciavano grossi massi al di là delle mura).
Dal 1605 fu dei Carafa, principi di Belvedere, i quali, apprezzandone l’alta capacità residenziale e difensiva, provvidero a riparare i danni provocati dal terremoto del 1638, e successivamente del 1783. Rimase feudo dei Carafa fino alla confisca avvenuto nel 1806.

Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici

Il maniero, ancora oggi, rivela le caratteristiche del rifacimento aragonese. Presenta una struttura a pianta quadrata su cui dominano le imponenti torri cilindriche.
La porta d’ingresso, munita dalle strutture di un ponte levatoio, rivellino e fossato, è sorvegliata dall’ imponente mastio, caratterizzato dalla presenza di merli, beccatelli ad arco ogivale, e da un torrione più basso. L’interno, ristrutturato e modificato nel corso dei secoli, ha perso del tutto l’aspetto medievale e rinascimentale.

Monumenti e Musei da visitare

Convento San Daniele dei Frati Minori Cappuccini sec. XVI
Conosciuto anche come Convento dei Cappuccini, fu edificato nel 1595 in onore di San Daniele Fasella. La struttura dall’architettura semplice e rigorosa presenta sulla facciata un portale in tufo giallo sormontato da un arco a tutto sesto su cui poggia una lunetta con mosaico. All’interno affreschi seicenteschi decorano le pareti del chiostro, gli altari lignei tardo-barocchi e le opere come la “Madonna della Misericordia” e la “Madonna di Guadalupe” all’interno della chiesa conventuale. Nella chiesa sono custodite, inoltre, alcune reliquie di San Valentino, santo protettore degli innamorati.
Chiesa di Santa Maria del Popolo sec. XIV
Edificata pare nel 1329 con il titolo di “Ecclesiam B. Mariae Novae de Bellovidere”. nel corso del 1600 la struttura architettonica venne modificata e ampliata in tre navate. Nel 1636 furono, inoltre, realizzate le decorazioni in stucco degli archi della navata centrale e delle due colonne del presbiterio. All’interno si custodiscono pregevoli opere d’arte come il rilievo in marmo di scuola toscana, risalente al 1400, il pregevole pulpito in legno scolpito datato 1742 e l’altare in marmi policromi risalente al 1779.

Torre di Paolo Emilio sec. XVI – torre d’avvistamento aragonese

Torre del Tirone
La struttura, a pianta quadrata, fu edificata nel 1566 con funzion difensive e di avamposto doganale.

Informazioni Utili

Non aperto al pubblico
Biglietto:
Visite guidate: No
Servizi Didattici e Laboratori: no

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