MUSEO NAZIONALE STATALE DI MILETO (VV)


Storia e Collezioni del museo:

Il Museo nazionale ospitato all’interno del palazzo vescovile di Mileto fu costruito a partire dalla fine del 1700 e portato a termine intorno al 1860. Istituito nel 1996 è articolato in sezioni che documentano la stratificazione storica del territorio di Mileto dalla preistoria all’età medievale.

La città antica di Mileto fu fondata in epoca romana (forse come colonia o municipium) e occupava una posizione strategica tra la costa tirrenica e l’entroterra calabrese.
In età medievale fu sede di un centro fortificato bizantino, prima della conquista normanna di Roberto il Guiscardo che la concesse al fratello Ruggero I (1058), che a sua volta ne fece la sede della corte normanna in Calabria.
Il sito prescelto si trovava su un’altura a controllo della via Annia-Popilia, importante asse di comunicazione nord-sud che univa Reggio a Capua. Questo favorì lo sviluppo di un insediamento castrense dotato di apparati difensivi, strutture religiose e sedi amministrative. Mileto fu anche la prima diocesi latina dell’Italia meridionale dove Ruggero fondò l’abbazia della SS. Trinità, uno dei più grandi e importanti monasteri del medioevo italiano. Mileto divenne inoltre sede vescovile nel 1081, a seguito del trasferimento della cattedra da Vibona, consolidando il suo ruolo ecclesiastico.
Nel 1990 una convenzione stipulata tra il Ministero, la Curia vescovile e le Istituzioni locali, consentì la nascita del Museo, per tutelare e valorizzare le importanti testimonianze provenienti dal sito. Il Museo conserva al suo interno una preziosa collezione di marmi antichi e medievali, ceramiche, arredi sacri e dipinti che documentano un’evoluzione urbanistica complessa, con testimonianze di continuità insediativa almeno fino al terremoto del 1783 che rase al suolo l’abitato moderno e antico, preservandone la situazione stratigrafica.

Il percorso museale si sviluppa secondo un criterio cronologico-stratigrafico, con integrazioni tematiche per facilitare l’analisi comparativa dei materiali. L’impostazione museografica è moderna e punta alla valorizzazione del contesto di provenienza dei reperti, con pannelli didattici, fotografie e ricostruzioni.  Esso è organizzato su due piani  con reperti ed allestimenti didattici che vanno dall dall’età bizantina al XIX secolo.

Le sezioni principali attualmente sono:

  1. Età tardoantica e bizantina con testimonianze di continuità insediativa post-romana: ceramiche da cucina, lucerne, croci astili e materiali liturgici, oltre a resti di edifici religiosi, tra cui una basilica paleocristiana individuata nei pressi dell’abitato.
  2. Età medievale, relativa soprattutto al periodo normanno e svevo con frammenti architettonici in marmo e pietra calcarea (capitelli, basi di colonne, epigrafi ed elementi decorativi di stile romanico.
  3. la sezione del Museo Diocesano ospita una ricca collezione di opere d’arte sacra, tra cui marmi antichi e medievali, ceramiche, arredi liturgici e dipinti.

Il Parco Archeologico di Mileto Antica sorge sull’antica città rasa al suolo dal terremoto del 1783. Esso è un sito di straordinaria importanza storica e culturale situato a pochi chilometri dall’attuale abitato di Mileto.
Il parco si estende su circa 40 ettari e comprende diversi siti di interesse tra cui spiccano:
– l’Abbazia della Santissima Trinità realizzata tra il 1063 ed il 1071. Essa presentava una pianta a tre navate, con una lunghezza di circa 74 metri e una larghezza di 28 metri. La navata centrale misurava 44 metri in lunghezza. La struttura incorporava elementi architettonici normanni, con influenze romaniche, e utilizzava materiali locali, tra cui pietra e marmo.
– ruderi della Cattedrale normanna edificata per volere di Ruggero I fondeva elementi dell’architettura normanna con influenze bizantine e musulmane, riflettendo la complessità culturale dell’epoca . Sebbene le informazioni dettagliate sulla struttura originaria siano limitate, si ritiene che l’edificio presentasse una pianta basilicale a tre navate, con una navata centrale più ampia e due navate laterali. La cattedrale era arricchita da decorazioni scultoree e pittoriche, alcune delle quali sono state recuperate e conservate nel Museo Statale di Mileto.
– Reperti Marmorei e Ceramiche: Il parco conserva colonne e frammenti marmorei provenienti da edifici di epoca romana, oltre a ceramiche invetriate e dipinte risalenti al XII secolo.
La nuova Cattedrale di Santa Maria Assunta di Mileto è il principale luogo di culto della città e sede della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Essa, dedicata a San Nicola di Bari, presenta uno stile neoromanico con una pianta a croce latina. L’interno è suddiviso in tre navate separate da due ordini di sei colonne ciascuno. La navata centrale è caratterizzata da un soffitto ligneo a cassettoni, mentre il presbiterio ospita una tela raffigurante l’Assunzione della Vergine in Cielo, attribuita al pittore Giuseppe Naso. L’edificio conserva all’interno reliquie architettoniche e scultorie provenienti dalla Chiesa di Mileto vecchia. Nel tesoro del Duomo sono conservate preziose argenterie e pregevoli paramenti sacri, nonché un’icona medievale bizantineggiante di San Nicola di Bari dipinta ad olio su lavagna. Nel Palazzo del Seminario è conservato l’Archivio Storico Diocesano con documenti dal 1200 che è uno dei più importanti della Calabria.

Monumenti e Musei da visitare

• Nuova cattedrale di Santa Maria Assunta
• Centro storico con murales
• Villa comunale

Ente Gestore:
DRM Calabria

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Informazioni Utili

Apertura: Martedì 15 – 20, mercoledì – venerdì 9 – 14, sabato 15 – 20, domenica 9 – 14
Biglietto:
€. 5,00, ridotto €. 2,00
Visite guidate: si
Servizi Didattici e Laboratori: si

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