PARCO ARCHEOLOGICO TIMPONE MOTTA-MACCHIABATE – FRANCAVILLA M. MA (CS)


Descrizione geografica:

La località Timpone Motta è costituita da un terrazzo stretto ed allungato, disposto in senso est-ovest sulla sinistra del torrente Raganello, in posizione dominante sull’arco costiero ionico, circa 13 Km a Nord-Ovest del sito dell’antica Sibari.

Datazione:

– Insediamento italico di genti enotrie (IX-VIII a.C.)
– Santuario e villaggio rientrante nell’impero Sibarita-Turino (VII-IV a.C.)
– Frequentazioni di età italico-ellenistica (IV a.C.)
– Insediamenti sparsi di epoca romana (II a.C-V d.C.)
– Frequentazione altomedievale legata ad una chiesetta bizantina (IX-XI)

Dati storici:

Il sito è abitato in età protostorica (sec. IX-VIII a.C.) da genti italiche enotrie che vivevano in capanne sui terrazzi posti lungo la sponda sinistra del t. Raganello e seppellivano i loro morti nella necropoli di Macchiabate. Con la fondazione di Sibari il centro venne conquistato e fatto rientrare nella chora (territorio) sibarita come attesta anche la presenza di un tempio dedicato alla dea Atena in cui offre i suoi doni l’olimpionico Kleombrotos.
Il culto di Atena conduce alla suggestiva ipotesi, di identificare Francavilla con la leggendaria Lagaria, menzionata da Strabone nella sua Geografia, fondata da Epeo il mitico costruttore del cavallo di Troia, che presso le sponde del Clistano (Raganello?) fonda Lagaria, dal nome di sua madre e che poi dedica i suoi strumenti e le armi in un tempio dedicato alla dea Atena.
Le ricerche degli anni ’60 hanno messo in luce anche dei pianori terrazzati artificialmente già in epoca protostorica, intorno al Timpone della Motta, con resti capanne ovali per la prima fase e abitazioni dalla tipica pianta rettangolare per quella greca arcaica del VII e VI secolo a.C.
Dal 1991 al 2004 le indagini sono state affidate ad una missione olandese dell’Università di Groningen (GIA-Groningen Institute of Archaeology) che sotto la guida della Kleibrink ha ottenuto importanti risultati contribuendo con numerose pubblicazioni, studi e convegni alla definizione del quadro insediativo del sito. Le ricerche sull’acropoli sono proseguite dal 2008 fino ad oggi a cura del GIA e poi dall’Istituto Danese di Roma (D.I.R.), mentre a partire dal 2009 l’Università di Basilea ha avviato campagne sistematiche nell’area della necropoli di Macchiabate, seguita dal 2017 da una missione dell’Unical che è intervenuta nell’area dell’abitato.

Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici

Dal punto di vista archeologico tre sono le località individuate dalla ricerca come parte di un unico grande e importante contesto storico e territoriale noto come Francavilla Marittima:
– Timpone della Motta luogo dell’Acropoli e sede di un santuario,
– La Necropoli in contrada Macchiabate
– I Pianori (I,II,III), disposti sui versanti di Timpone Motta e terrazzati artificialmente già dall’antico popolo indigeno degli Enotri.

A- ACROPOLI DI TIMPONE MOTTA
Il pianoro sommitale (cosiddetta “Acropoli”), accessibile solo dal versante orientale, è stato oggetto di una serie di campagne di scavo che hanno portato alla scoperta di una frequentazione della media età del bronzo (sec. XIV a.C.) cui è seguita una fase intensa di utilizzo nella prima età del ferro (sec. IX-VIII) caratterizzata da capanne ovali di cui una sede anche di funzioni religiose (Casa delle Tessitrici – edif. V fase B) e di un importante luogo di culto attivo già durante la prima generazione di vita della colonia achea di Sibari (720 a.C.) caratterizzato da un complesso di edifici (I, III, V) a pianta rettangolare allungata, orientati in senso Est-Ovest.
– Edificio I (sec. VIII-IV a.C.)
– Edificio II – tempio (sec. VI – V)
– Edificio III – tempio (710 – 500 a.C.)
– Edificio IV magazzino stoa (sec. VI-IV a.C.)
– Edificio V – tempio (sec. XV; VIII-V a.C.)

Sistemi difensivi e mura sacre sull’acropoli di Lagaria
– Palizzata intorno all’acropoli (825-650 a.C.)
– Acropoli: muro sacro (temenos) del sec. VII a.C. (650– 600 a.C.)
– Acropoli: muro schlager del secc. VI-IV a.C. (599– 450 a.C.)

B. NECROPOLI DI MACCHIABATE
L’area della necropoli si estende ad est del Timpone Motta lungo un terrazzo pianeggiante posto tra il torrente Dardania ad ovest ed il Raganello a sud. Le ricerche archeologiche svolte da Paola Zancani Montuoro tra il 1963 ed il 1969 hanno riguardato le zone di Timparella, Cerchio reale e tomba strada dove sono state individuate circa 150 tombe ad inumazione coperte da cumuli di pietre di varie dimensioni.
A partire dal 2009 le ricerche archeologiche sono riprese a cura dell’Università di Basilea. Le indagini, tutt’ora in corso, hanno riguardato le zone “Strada” (2009-2016), l’Area Est della necropoli (2015-2021) e quelle definita “Collina sett. 82” e “Rialzo” nel settore sud-ovest di Macchiabate. (2018- in corso).
La cronologia d’uso delle tombe di Macchiabate, in base alle ricerche effettuate, attraversa un periodo storico che va dall’825 a.C. al 500 a.C. offrendoci informazioni importanti sugli aspetti culturali e sociali degli Enotri di Lagaria-Francavilla; cui di recente si sono aggiunte nuove scoperte che attestano l’uso della necropoli anche nel bronzo finale (secc. XI-IX a.C.).
Le tombe della necropoli di Macchiabate sono del tipo ad inumazione scavate nel terreno, generalmente di tre tipi costruttivi differenti. Le strutture tombali “monumentali”, costituite da una grande fossa rivestita di pietre con base pavimentata e segni di monumentalizzazione all’esterno caratterizzati da pietre di grandi dimensioni (Cerchio Reale e TS1) o filari di pietre tipo muretti di recinzione (T. 11 AE). Le tombe circolari o rettangolari di dimensioni minori, costituite da una fossa poco profonda, senza rivestimento né pavimentazione (scheda LE 4). Infine il tipo della tomba a enchytrismos (scheda TS. 10 ), ossia una sepoltura di neonato deposto all’interno di un grosso vaso in ceramica.

ABITATO TIMPONE MOTTA: ASPETTI INSEDIATIVI
La collina comincia ad essere abitata nell’età del bronzo medio (XV-XIV secolo a.C.) e restituisce tracce di frequentazione fino al IV secolo a.C. Le fasi di occupazione principale sono quelle della prima età del ferro (IX-VIII secolo a.C.) e dell’epoca coloniale (VII-VI secolo a.C.), durante le quali il sito è intensamente frequentato prima dalla popolazione degli Enotri, civiltà indigena dell’Italia preromana, e successivamente da questi e dai Greci fondatori di Sibari che ne controllavano il territorio.
Per quanto riguarda la prima età del ferro, le abitazioni si dispongono sulla cima della collina, cosiddetta acropoli, e sulle pendici che vengono livellate e terrazzate artificialmente ai fini dell’insediamento, definiti pianori I, II, III. Le strutture domestiche sono costituite da capanne di forma ovale o absidata, con alzati in legno e argilla pressata, tetti di paglia e canne. Una di queste, la cosiddetta “Casa delle tessitrici” ha restituito tracce archeologiche che fanno pensare all’uso dell’abitazione anche per eventi rituali e cerimoniali, legati alla pratica della tessitura.
A partire dal 650 a.C. nell’abitato del Timpone della Motta cominciano ad essere costruite case di forma rettangolare con estensioni di circa 8 x 5m e suddivisioni in due ambienti. Gli edifici presentano un piccolo porticato esterno sporgente sul lato dell’ingresso in legno e mattoni crudi ed un altro avanzato realizzato in legno.
Dal VI secolo a.C. vengono realizzate le prime case in muratura con tegole in argilla. Il modello è quello greco del tipo “a pastàs” con abitazioni di forma rettangolare (misure 15 x 6 m) e suddivisioni in due o quattro ambienti.

Resti mura chiesa bizantina (secc. X-XI d.C.)
Durante gli scavi effettuati dalla Stoop nel 1965 è stata individuate nelle stratigrafie più recenti dell’area nord-ovest del V edificio una chiesetta con doppie absidi contrapposte orientate est-ovest di ambito monastico bizantino.

Monumenti e Musei da visitare

• Centro storico
• Museo Archeologico di Francavilla Marittima (Palazzo “De Santis”)
• Museo dell’arte contadina
• Evento rievocativo: “Panatenee in onore della dea Athena di Lagaria” X ediz.

Ente Gestore:
Itineraria Bruttii onlus, Lagaria onlus, Impresa Riccardi

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Informazioni Utili

Apertura: su prenotazione tutti i giorni.
-Biglietto ingresso: gratuito
Visite guidate: si, Itineraria Bruttii onlus (su prenotazione)

Servizi Didattici e Laboratori: si

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