Descrizione geografica:
Le Castella è una frazione di Isola Capo Rizzuto situata sulla costa ionica a circa 15 km a sud di Crotone.
Datazione:
– IV-III a.C.: insediamento ellenistico legato allo sfruttamento dell’attracco portuale e della cava di materiali da costruzione – II a.C. – V d.C. frequentazione di età romana con insediamenti sparsi di tipo agricolo
– XI-XIV: insediamento difensivo costiero protetto da torre cilindrica (angioina ?)
– XV Complesso castellare con bastioni laterali che ingloba la torre circolare e una striscia di terra con il vecchio borgo
– XVI- Fortezza aragonese a protezione della costa con riorganizzazione delle difese con baluardo sul fronte ovest.
– XVII- Incursioni arabe rendono il sito non sicuro per la popolazione
– XVIII-XX: approdo costiero con guarnigione militare
– XXI restauro da parte della Soprintendenza e apertura la pubblico
Dati storici:
Il sito per la sua posizione strategica lungo le rotte ioniche ed i collegamenti con l’area interna fu da sempre abitato da popoli italici ed in età ellenistica (sec. IV a.C.) era sede di un centro fortificato (phrurion) costiero di cui sono emerse le mura in blocchi di calcare. Durante le guerre puniche (208-202 a.C.) l’area fu forse potenziata da Annibale che ebbe in zona una delle sue piazzeforti.
In età altomedievale (sec. IX-XI) il sito fu occupato dagli Arabi che lo utilizzarono forse come base per le loro incursioni lungo la costa, fin quando con la conquista normanna della Calabria divenne un borgo sede di due chiese: quella di Santa Maria e l’altra di San Nicola, dipendenti dall’Abbazia di S. Angelo de Frigillo e centro commerciale in cui sono attestati giudici e notai.
L’abitato medievale di Le Castella sorgeva a ridosso del mare lungo un importante via che controllava i percorsi costieri e quelli che provenivano dall’interno (Mesoraca, Santa Severina).
Edrisi, geografo arabo di età normanna lo cita come Quas’tal .
Nel 1297 Le Castella fu teatro di una battaglia della guerra dei Vespri Siciliani in cui le truppe di Guillermo Estendart, capitano dell’esercito angioino di Carlo II di Napoli, venne sorpreso e sconfito dal siciliano Ruggero di Lauria, comandante dell’esercito aragonese che ancora due anni dopo fa confluire nel porto 30 galere da guerra.
Nel 1309 Le Castella è sotto l’influenza dei Ruffo fino alla rivolta baronale del Centelles che ne fece una delle sue piazzeforti prima soccombere all’autorità aragonese.
Nel 1453 Maso Barrese viene nominato dal re Alfonso I d’Aragona castellano della terra dei Castelli a Mare di Calabria, per sostituire Pietro de Capedevila macchiatosi di infamia.
Nel 1489 il duca Alfonso d’Aragona compie un viaggio in Calabria, allo scopo di visitarne le terre e le fortezze passando per le Castella, dove provvede a quanto necessario per la difesa del castello.
Nell’ottobre 1496 il castello fu venduto da Federico I di Napoli ad Andrea Carafa.
Tra il XVI ed il XVIII secolo il borgo e la sua fortezza diventarono scenari delle incursioni ottomane che periodicamente ne saccheggiavano il territorio uccidendo e sequestrando gli abitanti. In una di queste incursioni nel 1536 fu rapito un ragazzo di nome Giovanni Dionigi Galeni divenuto famoso in seguito come ammiraglio della flotta turca con il nome di Uccialì (Uluç Ali Paşa).
Dal XVII secolo fino agli inizi del XVIII secolo Le Castella ebbe un periodo di decadenza, le continue incursioni ottomane e piratesche resero pericoloso vivere nel luogo, per cui il sito nel 1644 venne temporaneamente abbandonato fino al XVIII secolo, quando cominciò lentamente a ripopolarsi.
Nel 1799 fu luogo di scontro tra francesi e borbonici e punto di approdo delle truppe provenienti dalla Sicilia. Da quel momento il borgo fu aggregato a Crotone e poi divenne frazione di Isola Capo Rizzuto.
In seguito il castello, venuto meno il pericolo dal mare, vide ridursi la popolazione del borgo e l’accumulazione dei terreni nella mani di pochi proprietari. Esso fu comunque sede di guarnigioni sino al sec. XIX per il controllo del territorio e della costa.
Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici
L’insediamento castellare è costituito, almeno fino al secolo XV, da una torre cilindrica realizzata forse già in età normanna a protezione dell’importante approdo protetto naturalmente dalle correnti e dai venti. Esso sorgeva nel luogo detto “lo castello vecchio” nei pressi di una chiesa intitolata a S. Maria de Castellis.
L’importanza delle fortificazioni di Le Castella viene confermata dalla costruzione di una fortezza realizzata alla fine del 1400 quando, in seguito alla minaccia dei Turchi, gli Aragonesi dettero l’avvio ad un piano complessivo di fortificazione delle principali città costiere. Le vecchie mura, poste a ridosso della scogliera, furono congiunte ad una nuova cortina (scarpa grande) che si estendeva dall’accesso meridionale posto verso il mare (porta de fora), fino a raggiungere la porta principale del borgo. Da questa parte la cortina di mura, scarpata e dotata di troniere, era difesa da un largo e profondo fossato, che sbarrava completamente il promontorio e lo separava dalla campagna.
La nuova costruzione, completamente lambita dalle acque, fu impostata su due nuclei di difesa. Il primo, andò a sfruttare alcune strutture che già munivano l’isolotto posto avanti alla cittadella. Il secondo, con funzioni di mastio, fu creato sul bassofondo antistante con funzioni di avvistamento, mentre l’ingresso principale si apriva in un fossato allagabile dal mare.
Questo sistema fu ben presto abbandonato con una nuova riorganizzazione delle difese presso gli accessi, come segnalano: la costruzione di un nuovo baluardo sul fronte occidentale del castello, e la realizzazione di una nuova porta posta a raddoppiare quella preesistente.
La presenza di questo nuovo baluardo è testimoniata dalla fotografia aerea e dalle tracce murarie e d’intonaco conservate presso i baluardi rimasti. Tali opere vennero realizzate tra il 1500 ed 1619. Tuttavia esse non riuscirono in alcuni casi a difendere la popolazione dagli attacchi dei Turchi che si susseguivano lungo la costa.
Nella cittadella, oltre alla cinta muraria con il mastio e i vari scompartimenti militari, vi erano edifici civili e religiosi, ma anche spazi adibiti all’accoglienza della popolazione che qui si rifugiava nei momenti di pericolo.
Oggi le Castella è una destinazione turistica d’eccellenza della Calabria nota in tutto il mondo per la qualità del mare e la bellezza del sua paesaggio naturale e artistico.
Monumenti e Musei da visitare
• Santuario della Madonna greca di Isola Capo Rizzuto (sec. XI);
• Torre nuova di Isola capo rizzuto
• area marina protetta di Capo Rizzuto
• Le spiagge più belle di Isola Capo Rizzuto: Capo Bianco, Spiaggia Grande, Capo Piccolo, Spiaggia dei Gigli.
Ente Gestore:
Direzione Regionale Musei Calabria e Pro Loco Le Castella
Contatti:
Mail: drm-cal.crotone@beniculturali.it
Mail: info@prolocolecastella.it
Tel.: 096223082




