Descrizione geografica:
Il castello si erge su un promontorio posto a sud-ovest del centro storico di Pizzo da cui si controlla il golfo di Sant’Eufemia fornendo anche un controllo visivo dell’approdo meridionale dell’approdo naturale di Pizzo. Il sito è strategicamente rilevante per il controllo della costa da Lamezia a Vibo Marina, fino alla penisola tropeana.
La più antica fase costruttiva risale al sec. XIV con la creazione di una torre di avvistamento che rientrava nel sistema di torri costiere creato per contrastare le incursioni saracene che depredavano le popolazioni.
Il castello fu costruito nella seconda metà del XV secolo (tra il 1481 e il 1485) per volere di Ferdinando I d’Aragona, noto come Ferrante, re di Napoli. Esso aveva una funzione prettamente difensiva e militare, oltre a servire come punto di controllo strategico del territorio. In questa fase si ebbe un rafforzamento delle difese tramite l’aggiunta alla torre angioina, di un un edificio centrale e di una torretta di guardia, ai quali si accedeva tramite un ponte levatoio posto in mezzo a due torrioni.
Nel 1489 il castello fu visitato dal duca Alfonso che vi soggiornò brevemente prima di recarsi a Monteleone-Vibo. In seguito diversi documenti ed elargizioni attestano interventi di restauro e dotazioni di armi per la difesa.
Il castello oggi si presenta come una massiccia struttura a pianta quadrata, con due torri circolari agli angoli orientali, di cui una più grande e principale. Le mura sono spesse e robuste, tipiche delle fortificazioni progettate per resistere agli attacchi con armi da fuoco. Uno degli episodi più celebri legati al castello è l’arresto e l’esecuzione di Gioacchino Murat.
Nel 1815, dopo la caduta di Napoleone, Murat cercò di riconquistare il trono di Napoli. Sbarcato a Pizzo l’8 ottobre dello stesso anno, sperava di ottenere il sostegno della popolazione locale per una sollevazione contro i Borbone. Tuttavia, Murat venne catturato dalle truppe borboniche e imprigionato nel castello. Dopo un processo sommario, fu condannato a morte e fucilato nel cortile del castello il 13 ottobre 1815.
In seguito il castello continuò a essere utilizzato per scopi militari e di controllo. Con il passare dei secoli, perse gradualmente la sua funzione difensiva, e oggi è principalmente un’attrazione turistica e un monumento storico che ricorda il tragico destino di Murat.
Attualmente il castello è visitabile ed ospita un museo dedicato a Gioacchino Murat, attraverso una mostra che illustra gli ultimi giorni del suo illustre prigioniero, dall’incarcerazione al processo, fino alla confessione che precedette la fucilazione.
L’interno del castello conserva ancora oggi molti elementi originari, tra cui le celle, le stanze utilizzate dai soldati e il cortile, luogo dell’esecuzione di Murat dove è anche stata collocata una targa commemorativa in onore di Murat.
Nella sala del processo è presente una collezione di monete, ottimamente conservate, provenienti da una raccolta privata donata al Comune di Pizzo.
Nella sala dì ingresso del primo piano è esposto un busto in marmo raffigurante Gioacchino Murat opera dello scultore e amico Jean Jacques Castex.
Una delle caratteristiche più suggestive del castello è la vista spettacolare che si gode dalle sue mura, che spazia su tutta la costa tirrenica e sul borgo antico di Pizzo.
Monumenti e Musei da visitare
• Centro storico e piazzale della Repubblica
• Chiesa di Piedigrotta sec. XVII – XX
• Chiesa Matrice di San Giorgio (sec. XVI)
• Museo della Colleggiata di San Giorgio
• Chiesa SS.mi Martiri del Purgatorio (sec. XVII)
• Chiesa di san Francesco di Paola e di San Rocco (sec. XVI)
Ente Gestore: Comune di Pizzo (VV)
Contatti:
Mail: museicivicipizzo@gmail.com




