CASTELLO DI REGGIO CALABRIA (RC)


Descrizione geografica:

Il Castello Aragonese di Reggio Calabria è uno dei più emblematici monumenti della città e un simbolo della sua identità storica. Sorto con funzioni difensive, ha attraversato secoli di trasformazioni che ne hanno modificato l’aspetto e il ruolo, passando da baluardo militare a importante centro culturale. La sua evoluzione architettonica riflette le diverse fasi storiche della Calabria, rendendolo una testimonianza viva del suo passato politico, strategico e artistico.

Datazione:

– area con funzioni strategiche e militari già in età greca ed ellenistica
– kastron bizantino (VII-XI)
– insediamento castellare di epoca normanna (XI-XII)
– insediamento castellare di età sveva (XIII)
– insediamento castellare di età angiona (XIV)
– insediamento castellare di età aragonese (XV)

Dati storici:

Il Castello Aragonese di Reggio Calabria, situato nell’omonima piazza, è uno dei simboli più rappresentativi della città insieme ai Bronzi di Riace. Sebbene comunemente definito “aragonese”, le sue origini sono molto più antiche e si intrecciano con l’intera storia urbana di Reggio. L’area su cui sorge era già un punto strategico della antica Rhegion calcidese (VIII sec. a.C.), e mantenne una funzione difensiva in epoca ellenistica e romana. Sotto l’imperatore Giustiniano I (VI sec. d.C.) venne riedificata una cinta muraria per proteggere il porto e i collegamenti con Costantinopoli: da allora l’esistenza del castello è documentata (536 d.C.).
Nel corso dei secoli la fortezza passò di mano più volte: dai Bizantini ai Normanni (1059), poi agli Angioini (1266), e infine agli Aragonesi, che nel XV secolo le conferirono l’aspetto attuale. In questo periodo furono aggiunte le due torri merlate, il rivellino e il fossato alimentato dal torrente Orangi, adattando la struttura alle nuove esigenze difensive legate all’artiglieria. Nel 1539, sotto Pietro da Toledo, l’interno fu ampliato per ospitare fino a un migliaio di uomini in vista delle incursioni turche.
Durante il Risorgimento il castello perse la funzione militare, venne trasformato in caserma e prigione politica, ed entrò in una lunga fase di degrado. Espugnato da Garibaldi, fu poi mutilato e in parte demolito nell’ambito dei piani urbanistici postunitari, sopravvivendo solo con le due torri aragonesi oggi visibili al centro della piazza.

Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici

Il Castello Aragonese di Reggio Calabria è uno dei simboli più rappresentativi della città e una testimonianza concreta della complessa storia calabrese. Sorto su un’altura strategica, il castello ha subito profonde trasformazioni che ne hanno modificato struttura e funzione.
L’assetto attuale risale al periodo aragonese (XV-XVI secolo), quando Ferdinando I d’Aragona ne ordinò l’ampliamento e il rafforzamento per difendere la città dalle incursioni marittime. In questa fase furono costruite le due torri cilindriche ai lati della pianta trapezoidale, che ancora oggi caratterizzano l’edificio e ne testimoniano la funzione difensiva.
Nei secoli successivi il castello perse gradualmente il suo ruolo militare: danneggiato da terremoti e adattato a caserma militare nel XIX secolo, cadde in parte in rovina. Dopo il terremoto del 1908, importanti restauri ne hanno recuperato la struttura, trasformandolo in un luogo di cultura e memoria storica.
Dal punto di vista architettonico, la fortezza si distingue per le mura spesse in pietra locale, le torri panoramiche e gli ambienti interni oggi destinati a mostre ed eventi culturali. L’area circostante, un tempo fossato difensivo, è oggi una piazza panoramica e punto di incontro cittadino.
Oggi il Castello Aragonese è non solo un monumento storico, ma anche un centro culturale che ospita esposizioni, conferenze e attività artistiche. Simbolo della resilienza di Reggio Calabria, rappresenta la continuità tra passato e presente, incarnando la storia di una città e di una regione che hanno saputo rinascere dalle loro stesse rovine.

Monumenti e Musei da visitare

• Museo Nazionale Archeologico,
• Il Lungomare Falcomatà, chiamato anche Via Marina dai reggini, considerato da Gabriele D’Annunzio il chilometro più bello d’Italia.
• La Chiesa degli Ottimati (sec. X);
• La Cattedrale di Reggio Calabria, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, esempio di architettura religiosa che unisce stili diversi, dal neoromanico al neogotico.
• Museo Diocesano di Reggio Calabria.

Ente Gestore: Comune di Reggio Calabria (RC)

Scarica il PDF

Informazioni Utili

Apertura: su prenotazioneda lunedì a venerdì 8,30 13,00; 14,30 – 19,00
Sabato 14,30 – 19,00; Domenica 9,00 – 13,00.
Biglietto: € 3,00; ridotto (residenti) €. 2,00
Visite guidate: si; Ente gestore Comune di Reggio Calabria (RC)
Servizi Didattici e Laboratori: no

Sito Web e Social Media