GROTTA DELLA MONACA SANT’AGATA D’ESARO (CS)


Descrizione geografica:

Ubicata nel comune di Sant’Agata di Esaro, la cavità si apre con un enorme ingresso a circa 600 m s.l.m., nell’alta valle del fiume Esaro. L’antro si sviluppa per una profondità di circa mezzo chilometro, tra rocce carbonatiche, ed è costituito da ambienti e cunicoli molto differenti tra loro per morfologia e volumetria.

Datazione:

Paleolitico superiore
Neolitico
Eneolitico
Età del Bronzo
Età medievale
Età post-medievale

Dati storici:

La ricca documentazione archeologica emersa durante le fasi di ricerca ha consentito di ipotizzare che la frequentazione dell’antro, nelle varie epoche storiche, sia da collegare allo sfruttamento minerario. I giacimenti di ferro e rame, ma anche di malachite e azzurrite, abbondanti nella cavità sono stati oggetto di intenso sfruttamento nel corso di vari millenni. Le attività estrattive all’interno della grotta sembrano però cessare nel corso della media età del Bronzo (metà del II millennio a.C.), quando gli ambienti più reconditi vengono utilizzati per ospitare diverse sepolture.

Le indagini stratigrafiche hanno consentito di ricostruire la frequentazione antropica dell’antro di circa 20.000 anni. Gli archeologi, infatti, hanno messo in evidenza fasi di frequentazione nel Paleolitico superiore, nel Neolitico, nell’Eneolitico, nell’età del Bronzo e in età medievale e post-medievale.

Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici

Il vasto sepolcreto, risalente alla metà del II millennio a.C., collocato nei cunicoli più interni della cavità, ha restituito diverse sepolture sistemate, oltre che negli stessi cunicoli, anche lungo il perimetro degli ambienti ipogei, ma anche all’interno di nicchie e piccole rientranze nella roccia. Molti dei resti ossei umani sono stati rinvenuti ammassati all’interno di “tasche” della roccia ciò ha portato ad ipotizzare che, come per altri siti, l’accantonamento delle ossa più antiche in zone marginali sia dovuto alla volontà di creare spazio per nuove sepolture.
L’analisi archeologica ha permesso il recupero di alcuni corredi funerari come vasi in terracotta, alcuni oggetti quali conchiglie, fuseruole, elementi di collane, riconducibili ad
spigoli più o meno arrotondati. Non mancano grotte caratterizzate, invece, da volte arcuate.

Monumenti e Musei da visitare

• Borgo medievale: arroccato su una rupe a picco sull’Esaro;
• Chiesa Matrice della SS. Annunziata (sec. XIII XVII), barocca, con campanile e ricchi marmi
• Convento di San Francesco di Paola (1593): con chiostro affrescato e statue
• Gole e cascate dell’Esaro, tra cui la famosa “Roccia dell’Elefante” e il “Dito del Diavolo”: formazioni naturali spettacolari immerse nella vegetazione tipica del Pollino
• Tavola dei Briganti: monolite naturale a forma di piramide rovesciata, alto circa 2 m

Si ringrazia Ilaria de Maria per le foto.

Ente Gestore:
C.R.S. “Enzo dei Medici” – Comune di Sant’Agata d’Esaro

Contatti:
Mail: crsenzodeimedici@gmail.com
Tel.: 333 342 9008

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Informazioni Utili

Apertura:
Prima mattina: 9:00 – 11:00 – Tarda mattinata: 11:00 – 13:0
Primo pomeriggio: 15:00 – 17:00 – Tardo pomeriggio: 17:00 – 19:00
Biglietto ingresso: Intero: 16 € -20 € -Ridotto: 10 € – 14€
Visite guidate: si, a cura di C.R.S. “Enzo dei Medici”
Servizi Didattici e Laboratori: no

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