PARCO ARCHEOLOGICO DI TERINA LAMEZIA TERME (CZ)


Descrizione geografica:

L’antica Terina è stata individuata nell’attuale territorio di Lamezia Terme (località Sant’Eufemia Vetere, provincia di Catanzaro). Essa fu fondata tra la fine del VI e l’inizio del V secolo a.C. dai coloni di Crotone, nell’ambito dell’espansione achea lungo la costa tirrenica della Calabria. La sua posizione, sull’istmo che collega il Tirreno allo Ionio, garantiva un ruolo strategico nei traffici marittimi e terrestri della Magna Grecia.

Datazione:

– Età greca arcaica ed ellenistica (sec. V-I – III a.C.)

Dati storici:

Gli scavi archeologici hanno messo in luce un impianto urbano regolare, con due strade principali parallele larghe circa 6 m, che delimitavano isolati residenziali. Le abitazioni, di tipologia variabile, testimoniano una comunità complessa, non rigidamente pianificata, ma in cui si riconoscono sistemi idraulici avanzati per la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane.
Il rinvenimento di epigrafi e bronzetti votivi – tra cui una tessera elettorale e un’iscrizione che menziona il demiurgo (magistrato tipico delle città achee) – conferma la presenza di un’organizzazione politica strutturata e legami con la madrepatria crotoniate.
Terina fu una polis prospera, come dimostra la sua monetazione autonoma, tra le più eleganti della Magna Grecia: le monete recano l’immagine della ninfa Ligea, figura mitica associata al luogo e simbolo della sua identità. L’economia si basava su scambi marittimi, agricoltura e artigianato, con contatti estesi lungo le rotte tirreniche.
Declino e trasformazioni: a partire dal IV secolo a.C., Terina risentì delle tensioni politiche e militari tra i centri della Calabria greca e l’avanzata dei Lucani, seguite poi dall’arrivo dei Romani. L’abitato subì spostamenti o ridimensionamenti; le ultime fasi di vita, documentate fino al III secolo a.C., segnano la progressiva decadenza della città, che tuttavia rimase un punto di riferimento

Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici

L’area archeologica, identificata definitivamente negli anni ’90, è oggi tutelata come Parco Archeologico di Terina. Gli interventi di scavo, restauro e valorizzazione – finanziati con fondi europei POR FESR 2007-2013 – hanno portato alla creazione di un parco dotato di recinzioni, percorsi e servizi di visita.
Inaugurato nel 2016, il parco ha però conosciuto periodi di abbandono e chiusura, con successivi progetti di recupero promossi dal Comune di Lamezia Terme e dalla Regione Calabria (dal 2020 in poi). Oggi Terina rappresenta un nodo fondamentale per la comprensione della colonizzazione achea sul Tirreno e un esempio significativo di città magno-greca di medie dimensioni, con un patrimonio archeologico ancora in gran parte da esplorare.

L’ABBAZIA DI SANT’EUFEMIA:
Poco distante dai resti dell’antica città greca di Terina si trovano le rovine dell’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia, uno dei più importanti monumenti medievali della Calabria.
Fondata intorno al 1062 dal conte normanno Roberto il Guiscardo, l’abbazia sorse probabilmente su un luogo sacro bizantino e divenne presto un grande centro religioso e culturale legato ai Benedettini di Montecassino. Oggi, tra i resti di absidi e pilastri in pietra arenaria, si percepisce ancora la maestosità della chiesa originaria, distrutta dal terremoto del 1638. Le rovine, immerse nella piana di Sant’Eufemia, testimoniano la continuità tra la Calabria greca e quella medievale, in un paesaggio dove storia e spiritualità si fondono armoniosamente.

Monumenti e Musei da visitare

• Museo Archeologico
• Museo Diocesano
• Centro storico Nicastro

Ente Gestore:
Lamezia Terme (CZ)

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Informazioni Utili

Apertura: su prenotazione
-Biglietto ingresso: gratuito
Visite guidate: guide turistiche regionali
Servizi Didattici e Laboratori: no

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