Descrizione geografica:
Il sito è posto sul promontorio di Staletti con la chiesa di S. Maria del mare prossima alla costa ed il castrum fortificato sulla collina che domina il capo di Stalettì.
Datazione:
– Frequentazione di età romana;
– Chiesa tardo-antica ed altomedievale (sec. VI-XII d. C.)
– Castrum fortificato (sec. VI-XII d. C.)
Dati storici:
La storia di questi luoghi è legata alla figura del senatore Aurelio Magno Cassiodoro che nel VI sec. a.C. ritiratosi dagli affari pubblici presso la corte imperiale si dedica qui allo studio delle lettere e della teologia partecipando attivamente alla costruzione del monastero “Vivariense sive castellense” e della sua ricca biblioteca. Del 537 è la lettera di Cassiodoro che ricorda Scolacium come un centro agricolo il cui clima stimola la meditazione filosofica. Nel 598 la città è sede del vescovo, come apprendiamo da una lettera di Papa Gregorio Magno, in cui viene nominato il “castrum quod Scillacium dicitur”. Con l’inizio del VII secolo e le incursioni dei Longobardi prima e degli Arabi successivamente, si ha uno spostamento della popolazione nel castrum dotato di un habitat fortificato, situato in posizione dominante, su un altopiano terrazzato soprastante la Chiesa di S. Maria del Mare. Sempre a Cassiodoro, autore di opere quali le Varie e le Institutiones, si debbono puntuali riferimenti topografici relativi alla città di Scolacium ed al sito vivariense fornendo nel contempo svariate notizie di carattere giuridico, storico ed economico sulla Calabria del VI secolo.
Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici
Il Monastero vivariense: Chiesa di San Martino
La chiesa originale, orientata est/ovest, nasce da un più antico impianto provvisto di un avancorpo quadrangolare da collegare pare ad un mausoleo a pianta triconca provvisto di piccolo ambiente quadrato antistante (m 5×2,40) che potrebbe riferirsi ad un personaggio di alto rango (Cassiodoro?).
La struttura sarebbe stata poi trasformata in edificio religioso con navata unica delle dimensioni di m 15×5 funzionali alle attività liturgiche. Lo storico Filippo Burgarella ha ipotizzato l’identificazione dei due martiri Senatore e Cassiodoro con il personaggio di Aurelio Magno Cassiodoro senatore e ministro dei sovrani Ostrogoti, oltre che fondatore del monastero “vivariense sive castellense”. Tale tradizione di fede e di culto porterebbe a confermare che l’ambiente col sarcofago della chiesetta di Stalettì custodisse la sepoltura di questo illustre personaggio. È probabile che l’afflusso di devoti portò ad un ampliamento dell’ambiente D con la creazione di un nuovo ingresso più ampio e quindi un nuovo corridoio di acceso (amb. H), mentre in età normanna fu aggiunto un altare per la celebrazione dei riti religiosi ed una nuova pavimentazione in mattoni.
L’insediamento fortificato di S. Maria del Mare:
Il sito dell’insediamento fortificato che proteggeva l’area di Stalettì a partire al VI sec. d.C. sorge sulla collina di Santa Maria del Torrazzo lungo la strada che si inerpica verso Stalettì, da cui si domina tutto l’arco del Golfo di Squillace. In età altomedievale (sec. VII sec. d.C.) sulla fortificazione più antica si impianta un muro con cinque torri disposti sul perimetro ad intervalli regolari con supporti di un camminamento ligneo lungo il percorso. La cinta muraria presenta una porta di accesso, difesa ai lati da torri semicircolari che proteggeva un abitato preesistente (età romana). In un periodo successivo, la cinta viene raddoppiata e nel sec. VII è documentata un’intensa attività edilizia ed una relativa prosperità economica. Più avanti Il complesso conosce una distruzione violenta, cui segue nel X secolo una rinascita economica che si manifesta negli edifici difensivi, fino al definitivo abbandono, dovuto alla conquista normanna nel corso del XII secolo.
Monumenti e Musei da visitare
• Centro storico di Stalettì
• Vasche ittiche e spiaggia del Vivarium di Cassiodoro
• Spiaggia di Caminia
• Santuario della Madonna del Mare
• Museo delle ancore e del Mare di Caminia
Ente Gestore:
Beni sotto tutela MIC
Indirizzo:
Via san Martino, 88071 Stalettì’ (CZ)
Contatti:
drm-cal.archeoderi@cultura.gov.it
Informazioni Utili
Sito Web e Social Media



