PARCO ARCHEOLOGICO TERRAVECCHIA DI CARIATI (CS)


Descrizione geografica:

Il sito è posto sulla sponda sinistra del fiume Nicà su una collina che ne domina la valle traguardando su tutta l’area costiera ionica.

Datazione:

– Frequentazione di età protostorica attestata da ceramiche d’impasto (sec VIII-VII a.C.)
– Frequentazione di età arcaica (sec. V a.C.)
– Insediamento fortificato italico del popolo dei Bretti (sec. IV-III a.C.)
– Frequentazione di età romana (sec. I – IV sec. d.C.)

Dati storici:

L’insediamento fortificato di Pruiia faceva parte del sistema di controllo attuato dai Bretti a sud della piana di Sibari tra il fiume Trionto ed il fiume Nicà di cui facevano parte anche il centro di Cerasello di Pietrapaola, quello di Muraglie di Pietrapaola e Castiglione di Paludi (secc. IV-III a.C.). Il territorio venne intensamente sfruttato tramite fattorie i cui abitanti nei momenti di pericolo si rifugiavano nei centri fortificati e di cui facevano parte anche aree sepolcrali come quella monumentale di c.da Salto di Cariati.

Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici

La collina di Pruiia si presenta difesa da una cinta muraria a doppio paramento realizzata con tecnica ad emplecton (riempimento) di ciottoli e pietre con un tracciato irregolare che ingloba il versante settentrionale e meridionale dell’altura. La cinta muraria, larga oltre un metro e mezzo, è costituita da massi e grossi ciottoli fluviali posizionati a secco in opera poligonale. Il tratto meridionale, provvisto anche di camminamenti di ronda, presenta una torre a pianta circolare di oltre 7 m di diametro, affiancata alla porta a cortile ed oggi in parte interrata da una vecchia casa colonica. In questo settore sono state individuate anche una canaletta di scolo per le acque reflue in laterizi e due ampliamenti a pianta rettangolare interpretabili come torrette di avvistamento. Gli interventi di pulitura in corso hanno permesso di verificare l’esistenza di una seconda torre a pianta circolare dal diametro di 9 m, posta nel settore nord della cinta, a mezza costa ed in splendida posizione panoramica. Vicino ad essa è ipotizzabile una porta difesa da un bastione di cui si conservano ancora le fondazioni, mentre un asse viario centrale sembra delimitare due vaste aree abitate presenti nella cinta.

Nel settore nord è stata rilevata una rientranza rispetto al tracciato, lunga 15 m, eretta a fortificare ulteriormente un’area più esposta agli attacchi tramite un muro a blocchi squadrati di arenaria dello spessore di 2 m circa. Nell’area sud-ovest e al centro del pianoro sono visibili tracce di edifici. Sulla sommità della collina gli interventi di pulitura hanno messo in evidenza la presenza delle fondazioni di un grande edificio pubblico a pianta rettangolare recentemente identificato come una stoà. Da diverse aree provengono materiali ceramici, monete, anfore, pithoi, mentre il rinvenimento nel settore nord di statuette suggerisce la presenza di un luogo di culto.
A nord-ovest della fortificazione di loc. Pruiia è stato individuato materiale sporadico nelle locc. Caligiuri, Brica, Fornara, Totano e a nord-est nelle locc. Spartivento, Previturma, Papaleo e Principe. Si tratta di alcune fattorie sparse, mentre piccoli nuclei tombe sono stati trovati tra Pruia e il mare, vale a dire nelle contrade Rigani, Sulleria-Clausi e Roselle.
Alcune fornaci, forse di epoca ellenistica, sono state individuate anche in loc. Fornara.
I dati archeologici di Pruìia di Terravecchia, di Cerasello e Muraglie di Pietrapaola e di Castiglione di Paludi segnalano resti di cinte murarie brettie. Questo circuito di fortificazioni comunicanti visivamente rappresenta la vera spina dorsale del “sistema” di difesa brettio che presidiava il fianco orientale del massiccio silano nel IV e III secolo a.C. e che prevedeva un’organizzazione gerarchica dei centri forti, i cosiddetti OPPIDA. Inoltre dal centro fortificato di contrada Pruìia si diramavano verso la costa dei tracciati alternativi: accanto al più importante itinerario lungo il corso del fiume Nicà, si può ipotizzare una via di crinale agevole che raggiungeva la costa passando per l’insediamento brettio di Serre Boscose.

Monumenti e Musei da visitare

• Centro storico

Ente Gestore:
Comune di Terravecchia (CS)

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Informazioni Utili

Apertura: sempre aperto
-Biglietto ingresso: gratuito
Visite guidate: si, Ente gestore 098397013
Servizi Didattici e Laboratori: no

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