PRESINACE DI NOCARA (CS)


Descrizione geografica:

La cittadella si estende lungo il crinale ed ai piedi del complesso di Serra Maiori, situato tra le valli del t. Canna e del f. Sinni, a nord del centro di Nocara nei pressi dell’attuale confine nord-orientale di Calabria e Basilicata.

Datazione:

– insediamento italico-ellenistico (sec. IV-III a. C.)
– castrum longobardo (sec. VI-IX d. C.)
– kastron – insediamento fortificato bizantino (sec. IX-XI d. C.)
– insediamento fortificato di epoca normanna (sec. XI-XII d. C.)
– insediamento castrale di età sveva (sec. XII-XIII d. C.)
– insediamento rurale feudale di età angioina (sec. XIII-XIV d. C.)
– Insediamento rurale (sec. XV-XVIII d. C.)

Dati storici:

L’area ha evidenziato la presenza di un piccolo insediamento di età ellenistica cui in età altomedievale si è sovrapposta una cittadella fortificata disposta a terrazzi lungo il pendio della cima mediana del complesso montuoso.
La fase longobarda è attestata dalla presenza di un castrum del Limes longobardo-bizantino ipotizzato sulla base di alcuni elementi archeologici rinvenuti sul sito e nell’area della necropoli di Timpone del Pagliaro.
La presenza di un insediamento fortificato, successivo alla ricolonizzazione bizantina, è confermata da un documento greco, rogato dal notaio Leone di Oriolo nel 1015, in cui, alla presenza di testimoni, il monaco Nicone e suo figlio Ursulo donano a Luca, igumeno del monastero di S. Anania, il castello chiamato “Pietra del Cieco”, affinché anche i laici possano edificare e trovare rifugio nel suburbio e, durante le incursioni degli infedeli, avere protezione dentro le mura.
Con l’occupazione normanna del sito vi è un rafforzamento delle difese del castrum e la realizzazione di una torre-cisterna sull’acropoli.
In età sveva (1240) la cittadella risulta nell’elenco dei centri che su ordine di Federico II debbono prestare la loro opera di manutenzione al castello di Rocca Imperiale.
Nel 1274, in età angioina, risulta infeudata a Perri di Prisinaccio. L’anno successivo risulta tassata per III once e XII grani, da cui emerge la scarsa consistenza del nucleo abitativo.
Tra il 1276 ed il 1280, Prisinarico, viene ancora tassata per coprire le spese di sostentamento dell’esercito angioino.
Ancora tra il XIII° e il XIV° secolo risulta attestata la figura del “presbiter Nicolaus capellanus ecclesie S. Nicolai de Brasinase”, facente parte della Diocesi d’Anglona. Nei primi anni del secolo XVI Prestinace è citata come frazione del territorio di Favale, sotto la signoria della famiglia Marra.
Nel 1736 il sito figura abbandonato “ormai da tempo”.

Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici

Nell’esaminare i ruderi della città medioevale, procedendo secondo una disposizione topografica, si possono distinguere i seguenti complessi: CITTÀ BASSA, PRIMO TERRAZZO, SECONDO TERRAZZO, ACROPOLI, TERRAZZI ORIENTALI, ZONA SUB-URBANA NORD-OCCIDENTALE E NECROPOLI.
La CITTÀ BASSA si estende dalla scarpata sottostante il primo terrazzo fino alla cima minore di Serra Maiori occupandone tutta l’ampia sella, la quale è sbarrata sui due lati da una doppia linea di fortificazioni che convergono centralmente in una porta. Diversi sono in quest’area gli allineamenti relativi ad edifici, sui quali insiste però la maceria dei crolli che rende difficile un quadro d’insieme della situazione.
Il PRIMO TERRAZZO si presenta suddiviso in quattro piani degradanti. Le strutture in alzato sono, anche in quest’area, quasi del tutto assenti, risultando il terreno completamente cosparso della maceria dei muri e dei terrazzamenti.
Il SECONDO TERRAZZO appare costituito da una base calcarea a piano inclinato che segue l’orlo degli strapiombi. Una cortina di mura in blocchi calcarei spessa m.1,1 orla i dirupi che separano questo terrazzo da quello sottostante. L’edificio più rilevante di quest’area è la cosiddetta “Casa della Cristiana”(39). Le sue mura, costruite in massiccia struttura di blocchi a squadratura naturale e con l’impiego, specialmente sul lato nord-orientale, di veri blocchi megalitici, racchiudono un ambiente di m. 5 x 6.8 con l’ingresso sul lato sud-orientale. Notevole appare il lato nord-orientale ricavato nell’incasso del terreno retrostante con una struttura megalitica che si appoggia al terrazzamento fino a m. 2,4 di h.
L’ACROPOLI si estende su tutta la cima oblunga del monte, circondata da dirupi e strapiombi su tutti i lati, mentre una possente linea di mura ne difende i margini. Il piano della vetta, è occupato da un complesso di edifici monumentali divisi da un asse viario lastricato che taglia in due il pianoro. Tra questi si segnalano :
– L’edificio 44 (Chiesa, XI-XIV):
– Settore 46 piazzetta intorno alla quale si dispongono, una torre-cisterna e due magazzini per le funzioni religiose.
– Settore 43: Questo settore è interessato dall’asse viario che, con andamento NO-SE, divide in due la parte nord dell’acropoli. Il corridoio si apre con un ampio ingresso monumentale prolungandosi da nord a sud fino alla torre-cisterna ed evidenziando le fasi di mutamenti dell’assetto urbanistico del terrazzo. Lungo il corridoio, di cui si conservano tratti di lastricato alternati a listati di malta e battuti, si aprono vari ambienti (41, 42), di cui alcuni di servizio ed altri ad uso civile o pubblico come l’edificio 40 da attribuire forse ad un luogo di rappresentanza del potere politico locale.
Dispositivi di difesa: muraglie di sbarramento basse ad andamento irregolare adattate alla morfologia del territorio.
Approvvigionamento idrico: cisterne e canalizzazioni
Tecnica muraria: Gli edifici dell’acropoli presentano una muratura formata da blocchi spaccati con zeppe litiche o in laterizi uniti da poca malta. Un’altra tipologia è costituita dalle pareti della “Casa della Cristiana” (edif. 39), realizzate in blocchi megalitici squadrati irregolarmente disposti a secco.

Monumenti e Musei da visitare

• Museo Civico “Epeo”
• Luogo naturalistico: Armi di Sant’Angelo
• Convento degli Antropici

Ente Gestore:
Comune di Nocara

Contatti:
Mail: info@comune.nocara.cs.it
Tel.: 0981 934442

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Informazioni Utili

Apertura: sito aperto
Biglietto ingresso: Gratuito
Visite guidate: si, Itineraria Bruttii onlus (su prenotazione) o guide turistiche regionali
Servizi Didattici e Laboratori: si, con Itineraria Bruttii onlus

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