GROTTE DI LOCALITÀ CALAMO, ROSSANO (CS)
Descrizione geografica:
La città di Rossano, oggi ricadente nel territorio comunale denominato Rossano-Corigliano, posta lungo la costa ionica della Calabria settentrionale è ricca di storia e di testimonianze di un lontano e glorioso passato. In località Calamo, a pochi chilometri a Sud-Est dal centro storico di Rossano, nei pressi del torrente Colognati, lungo il fianco di uno sperone roccioso, posto a circa 85 metri s.l.m., si aprono una serie di unità rupestri affiancate l’una all’altra.
Partendo da Sud, la grotta più interessante è la terza, ricca di più ambienti, nicchie, archi e pilastri che la rendono affascinante anche riflettendo sulle persone che nei secoli se ne sono serviti e sulle tante possibili risposte relative all’utilizzo che la stessa era destinata a garantire loro. La grotta è provvista di un unico ingresso posto allo stesso livello del sentiero di accesso. Vicino all’entrata è presente un’altra apertura, a mo’ di finestra, ricavata su una parete dove è realizzato un grande arco cieco. Entrando, subito a destra, si trova uno scavo di forma rettangolare, forse non completato, dopo il quale c’è un’apertura che consente di entrare in una piccola cella quadrangolare
Datazione:
Età medievale (IX-X secolo)
Post-medioevo
Dati storici:
Della grotta di Calamo, situata nella omonima contrada di Rossano Calabro, si hanno scarse notizie e possiamo solo limitarci a dire che si tratta di cinque ambiente ipogei, artificiali, caratterizzati da uno sviluppo volumetrico unicellulare a pianta rettangolare, di medie dimensioni, probabilmente utilizzate, intorno al IX secolo, come laura o asceterio da monaci italo-greci e nei secoli più recenti come luogo di ricovero degli armenti, deposito e anche frantoio come lascerebbe ipotizzare la presenza, in una delle cavità, di vasche e di macine.
Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici
Rossano, il suo centro storico e i suoi rioni (San Marco, Sant’Anna, San Giovanni, Pente e altri quartieri), sono costellati da grotte che fin da tempi remoti erano abitate e utilizzate dalla popolazione ma anche da monaci eremiti. Si racconta, infatti, che sul finire del VI sec. il monaco Efrem conducesse vita eremitica in una grotta che si trovava a Rossano Centro nei pressi della zona dell’Acqua Molle, dove successivamente è stata edificata la Cattedrale.
Un’attenzione particolare la meritano le grotte presenti in Contrada Calamo, dove secondo la professoressa Adele Coscarella, che ha studiato approfonditamente gli insediamenti rupestri del Rossanese, le Grotte di Calamo erano destinate a luoghi di culto e a residenze eremitiche di monaci votati alla contemplazione e alle pratiche ascetiche. Nei secoli successivi le Grotte di Calamo sono state utilizzate con diverse finalità: abitazioni, frantoi, ovili, ecc. Si ritiene che le Grotte di Calamo risalgono al IX-X secolo.
Le cinque grotte, che si sviluppano l’una accanto all’altra, risultano scavate in un unico sperone roccioso posto a circa 85 metri sul livello del mare.
Tra le cavità presenti, tutte di medie dimensioni e a pianta rettangolare, desta maggiore interesse, per forma e partizione interna dello spazio, una delle grotte centrali dell’insediamento. Questa, diversamente dalle altre presenta uno spazio interno articolato in più ambienti e caratterizzati dalla presenza di nicchie, archi e pilastri. La grotta è provvista di un unico ingresso posto allo stesso livello del sentiero di accesso. Vicino all’entrata è presente un’altra apertura, a mo’ di finestra, ricavata su una parete dove è realizzato un grande arco cieco. Entrando, subito a destra, si trova uno scavo di forma rettangolare, forse non completato, dopo il quale c’è un’apertura che consente di entrare in una piccola cella quadrangolare.
Una serie di gradini ricavati all’esterno nella roccia, a fianco degli ingressi alle grotte, consente di salire alla spianata situata sopra le grotte medesime.
Monumenti e Musei da visitare
• Museo Diocesano di Rossano e chiese (scheda n. 11 Musei)
• Chiesa di Maria Santissima Achiropita (sec. XVIII)
• Chiesa di San Marco (sec. X)
• Chiesa della Panaghia (sec. XI)
• Chiesa del Patire (sec. XII)
• Chiesa di Santa Maria del Pilerio
• Chiesa di San Bernardino
• Museo della Liquirizia Amarelli
Informazioni Utili
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