SISTEMA MUSEALE CASTROVILLARI – SIMUCCA (CS)


STORIA E COLLEZIONI DEL MUSEO:

Il Museo Archeologico di Castrovillari, istituito dal Comune nel 1957 grazie al ricercatore Agostino Miglio, ebbe inizialmente sede nell’edificio oggi sede dell’Archivio di Stato. Trasferito a Palazzo Gallo nel 1983 (prima al piano terra e dal 1993 al primo piano), dal 2002 è ospitato nel Protoconvento Francescano ed è gestito dal Gruppo Archeologico del Pollino.

Il museo documenta la storia del territorio di Castrovillari dalla preistoria all’alto medioevo, esponendo reperti litici e ossei del Paleolitico rinvenuti in contrada Celimarro, materiali preistorici e dell’età del Bronzo dalle grotte di Sant’Angelo di Cassano Jonio e corredi della necropoli protostorica di Belloluco sul Coscile. Di grande rilievo anche i reperti provenienti dal borgo antico sulla collina del castello, che testimoniano una continuità di vita fino al terremoto del 1783.
Il Museo Civico raccoglie le tracce della frequentazione preistorica, protostorica e greca provenienti anche dal territorio, dai quartieri del vescovado, dallo stesso proto convento e dalla contrada di Ferrocinto; da cui proviene anche uno scheletro ben conservato in una teca unitamente ai piccoli vasi e a una punta di lancia che consente di identificarlo in un antico guerriero del III sec. a.C.. Esso documenta anche la presenza romana del territorio di Castrovillari ove sono state individuate una serie di ville rustiche; che hanno restituito frammenti di ceramica sigillata, recipienti in vetro e una serie di attrezzi agricoli in ferro e frammenti di grossi vasi per derrate alimentari. Tra i reperti altomedievali, spiccano, per pregio e per fattura, quelli provenienti dalla necropoli di Celimarro, dove, delle tombe scavate nella roccia, hanno restituito, tra gli altri, una fibula in bronzo raffigurante un cavallino decorato a piccoli cerchietti e una crocetta in piombo decorata a pallini. Nel Museo sono presenti inoltre ricche collezioni di reperti provenienti dai siti di Francavilla Marittima e Torre del Mordillo di Spezzano Albanese, dei quali sono presenti testimonianze sia del periodo indigeno che del periodo greco.

CHIESE E MONUMENTI DI CASTROVILLARI

IL PROTOCONVENTO FRANCESCANO:
L’edificio, realizzato nel 1220, è considerato il primo convento francescano della Calabria, da cui il nome “Protoconvento”. Nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni, pur mantenendo il suo impianto originario.
Durante il periodo napoleonico, con la soppressione degli ordini religiosi (inizi ‘800), il convento fu confiscato dallo Stato e destinato a usi civili, perdendo la sua funzione originaria. Dopo l’Unità d’Italia, il complesso fu ulteriormente trasformato e per un periodo ospitò anche scuole e uffici pubblici.
Solo nel XX secolo si è iniziato un processo di recupero del convento come spazio culturale e storico. Oggi il Protoconvento non è più utilizzato come struttura monastica, ma è un importante centro culturale. Che ospita mostre, convegni, eventi musicali e teatrali.
Al suo interno si trova la Pinacoteca “Andrea Alfano”, con una collezione di opere d’arte legate alla storia locale. Il Museo Archeologico ed il Teatro “Sybaris”.

LA CHIESA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI
La chiesa annessa al convento è uno degli edifici religiosi più antichi di Castrovillari. Essa presenta una facciata semplice ma elegante, tipica dell’architettura francescana medievale con un portale gotico-catalano in pietra lavorata con dettagli scolpiti di grande raffinatezza. L’interno è a navata unica, con decorazioni che spaziano dal gotico al barocco. Vi si trovano altari laterali con stucchi e affreschi, che testimoniano le modifiche avvenute nei secoli. Il soffitto ligneo è stato restaurato e conserva elementi originari. Il Chiostro è caratterizzato da un cortile interno circondato da un porticato con archi a tutto sesto che è utilizzato per eventi culturali e artistici, mantenendo viva la sua funzione di luogo d’incontro. Nel corso dei secoli, il convento è stato arricchito da decorazioni e affreschi, alcuni dei quali ancora visibili con scene della vita di San Francesco.

CHIESA DI SANTA MARIA DEL CASTELLO
L’edificio è uno dei luoghi di culto più antichi e suggestivi di Castrovillari. Situata in una posizione panoramica da cui si può ammirare un panorama suggestivo sulla città e sulle montagne circostanti del Parco Nazionale del Pollino. L’origine è sicuramente medievale quando fu costruita probabilmente sui resti di una fortificazione di origine normanna. La chiesa è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, subendo trasformazioni architettoniche e restauri che ne hanno modificato l’aspetto originario. L’edificio ha una struttura semplice, con una facciata sobria in pietra. L’architettura mostra elementi romanici e gotici, tipici delle costruzioni medievali calabresi. L’interno presenta un’unica navata con un’atmosfera raccolta e mistica caratterizzata da affreschi e decorazioni che documentano le varie epoche di ristrutturazione.

IL CASTELLO ARAGONESE
– sec. XIII torre a base dodecaedra sul lato nord-ovest.
– 1402 “ locum dicto torrium”.
– 1432 lavori per la costruzione della torre e della fortezza .
– 1487 piani costruttivi consegnati a Luisetto De Somma.
– 1490 data della lapide dedicatoria e dello stemma aragonese.
– 1810 prigione francese per i briganti.
– 1836 il castello passa in proprietà della Provincia di Calabria Citra come carcere mandamentale. Da quella data diversi lavori di adeguamento per il nuovo uso.
– Dal 2000 sono iniziati i lavori di restauro e recupero del bene..
Aspetti architettonici:
Il castello mostra una pianta quadrangolare con torri agli spigoli. Le torri est e sud-ovest hanno base a tronco di cono e sopraelevazioni ottocentesche, la torre nord-ovest è a base dodecaedra con sopraelevazione e tetto ottocenteschi.
Il mastio conserva integra la sua forma quattrocentesca con coronamento di beccatelli a sesto acuto e caditoie. Completamente inglobati in murature successive sono i merli un tempo divisi, forse in quattro sezioni, come nel similare castello di Belvedere, che insieme a quelli di Corigliano e Pizzo rientrano nei piani difensivi voluti da Ferdinando d’Aragona. La cortina, circondata da un cordolo continuo in pietra, è stata modificata ampiamente nel corso dell’800 con la costruzione di edifici destinati alle celle e ai servizi.  Nel cortile, nello stesso periodo, è stata edificata una cappella aperta per le funzioni religiose sul modello esistente, nel carcere borbonico di S. Stefano a Ventotene. Sul portale è ancora in sito da lapide dedicatoria sovrastata da due grandi angeli che sorreggono lo stemma della Casa Reale d’Aragona. La dedica recita: Ferdinandus rex divi Alphonsi fil / divi Ferd. nep. Aragonius arcem, hanc ad continendos in fide ci / ves a fund. faciundam curavit, ano D. MCCCCLXXXX.

Monumenti e Musei da visitare

• Il Proto convento Francescano
• Castello Aragonese
• Chiesa di San Giuliano
• Madonna del Castello
• Pinacoteca Alfano

Ente Gestore:
Gruppo Archeologico del Pollino

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Informazioni Utili

Apertura: su prenotazione
Biglietto: gratuito
Visite guidate: si
Servizi Didattici e Laboratori: si

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