PARCO ARCHEOLOGICO VILLA ROMANA LARDERIA, ROGGIANO GRAVINA (CS)


Descrizione geografica:

L’area è situata su un dolce pendio sottostante la collina alla confluenza dei fiumi Esaro e Follone ai limiti nord-orientali dell’attuale invaso della diga, da cui in parte è stato interessato lo stesso sito.

Datazione:

– Villa-fattoria di età italico-ellenistica e romana repubblicana (secc. III a.C. – I a.C.)
– Villa rustica di età romana imperiale (secc. I – IV d.C.)
– Villa rustica tardoantica (secc. V – VI d.C.)

Dati storici:

La villa romana di Larderia a Roggiano Gravina è uno dei complessi residenziali extra-urbani più importanti della Calabria, sia per quanto riguarda lo sviluppo planimetrico che per gli apparati decorativi dei mosaici.
Essa presenta una frequentazione dall’età italico-ellenistica fino all’età tardo antica (sec. III a.C – VI d.C.).

Aspetti Architettonici, artistici ed archeologici

Le strutture della villa sembrano organizzarsi su due livelli: settore orientale, terrazzato su un gruppo di tre ambienti comunicanti tra loro e il settore occidentale nel quale era presente un grande ninfeo a esedra semicircolare, posto davanti a un vano a crociera del diametro di circa 3 metri sul quale è stata realizzata in epoca moderna una piccola casa colonica.

Al livello superiore la villa si sviluppava attorno a due grandi spazi scoperti con diverse rampe di scale che collegavano le diverse zone del sistema abitativo e produttivo del complesso. L’area residenziale era utilmente posizionata ad est dove si affacciava su un grande cortile con un lungo corridoio probabilmente porticato.

A ovest dal sec. II d.C. si sviluppava un grande complesso termale costituito da un lungo vestibolo (1) non riscaldato (apodyterium) con una serie di ambienti dotati di ipocausto da cui proviene una pavimentazione a mosaico geometrico in tessere bianche e nere. Nella grande sala 3 si apriva in frigidarium dotato a Est di un alveus  (vasca A) di forma semicircolare. Sul lato meridionale figurano i resti di un ambiente rettangolare (B) inglobato in una casa moderna.

Il piccolo vano 4, anch’esso pavimentato con un mosaico policromo, introduce nel settore riscaldato del calidarium (5), munito di due vasche, una rettangolare (vasca C, 3 x 2) e l’altra a forma di ferro di cavallo (vasca D, diam. m 3,4), ciascuna posta in corrispondenza di un praefurnium. La pavimentazione presenta una decorazione musiva in tessere bianche e nere, composta su un motivo di rettangoli e quadrati. Da qui si accedeva al laconicum (6), un ambiente quadrangolare a dotato di ipocausto e di un proprio praefurnium in cui si facevano i bagni di sudore. Due grandi sale di rappresentanza (7-8) con vani riscaldati e decorati a mosaici policromi e spazi e arredi per intrattenersi, accoglievano il dominus ed i suoi ospiti prima di tornare al vestibolo e da qui al corridoio di ingresso (1).

Le fasi costruttive principali si datano al sec. I a.C. con strutture realizzate in opus incertum costituiti da ciottoli fluviali con faccia in vista più o meno piana, quelle successive (II sec. d. C.), sono caratterizzate da muri in opus mixtum in pietre e laterizi e incertum con cinture di mattoni cotti al sole legati con malta.

Monumenti e Musei da visitare

  • Centro storico
  • Santuario della Madonna della Strada

Ente Gestore:
Comune di Roggiano Gravina

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Informazioni Utili

Apertura: su prenotazione
Biglietto ingresso: gratuito
Visite guidate: si
Servizi Didattici e Laboratori: Si

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