STORIA DEL MUSEO:
Il Museo fa parte della Direzione Regionale Musei della Calabria. Esso è un piccolo ma prezioso centro espositivo dedicato alla storia, all’arte ed alla spiritualità della Cattolica di Stilo. L’edificio è uno dei principali esempi di architettura bizantina in Calabria sia nella forma architettonica che nelle decorazioni pittoriche interne.
La chiesa è posta nella parte più elevata del centro storico di Stilo lungo il versante del monte Consolino che domina la valle dello Stilaro. Essa fu costruita nel sec. XI da monaci orientali che trovarono qui delle comunità eredi della tradizione greca, di cui rafforzarono il rito bizantino grazie anche agli esempi di grandi figure di santi che segnarono la storia della Calabria.
Stilo ha origini antiche, probabilmente legate ai coloni greci di Kaulonia che abitavano la costa ionica calabrese. Tuttavia, il periodo di massimo sviluppo inizia con l’arrivo dei Bizantini (VI secolo), quando durante la guerra gotica (535-553), l’Impero d’Oriente riconquistò gran parte della Penisola Italiana. Stilo divenne allora uno dei principali centri della Calabria bizantina, un punto strategico per il controllo della regione affermandosi anche come centro religioso e culturale. La città divenne un rifugio per i monaci orientali in fuga dalle persecuzioni iconoclaste nell’Impero d’Oriente (VIII-IX secolo) che cercavano luoghi isolati per vivere secondo regole ascetiche. I monaci costruirono qui numerosi eremi e chiese rupestri utilizzando le grotte naturali come luoghi di preghiera e di meditazione Tra questi edifici, la Cattolica di Stilo edificata tra il IX e il X secolo rappresenta il culmine dell’architettura bizantina in Calabria.
Con la conquista normanna dell’Italia meridionale, Stilo e le altre città calabresi passarono sotto il dominio degli Altavilla. Durante questo periodo, Stilo mantenne la sua identità bizantina, anche se si verificò una progressiva latinizzazione della chiesa locale. I Normanni rispettarono molte delle tradizioni culturali bizantine, ma introdussero l’uso del latino nella liturgia e consolidarono il legame con la Chiesa di Roma. Ciò portò a una graduale trasformazione del monachesimo bizantino che perse parte della sua autonomia originaria.
In seguito Stilo fu un centro importante per la l’estrazione di minerali ferrosi utilizzato dai vari popoli e signori che governarono il territorio dagli angioini, agli aragonesi fino agli spagnoli ed ai Francesi, mentre un evento segnò profondamente Stilo fu il terremoto del 1783, che devastò gran parte della Calabria. Molti edifici storici furono distrutti o danneggiati, inclusi monasteri e chiese, ma la Cattolica rimase in piedi.
PERCORSO ESPOSITIVO
Il termine “Cattolica” deriva dal greco “Katholikon” che indica il centro di riferimento cultuale per gli eremiti che vivevano nella stessa area. La presenza dei monaci contribuì molto anche dal punto di vista sociale, economico e culturale con una crescita demografica ed un attento sfruttamento delle risorse del territorio.
Il monumento presenta una pianta a croce greca iscritta in un quadrato che crea nove spazi uguali all’interno della struttura. L’area centrale è costituita da un quadrato delimitato da quattro colonne in marmo che sostengono il tamburo della cupola centrale sormontate da capitelli bizantini, con i bracci che presentano una copertura con volta a botte. L’ingresso si apre sul lato sud tramite una porta in legno sormontata da un arco a tutto sesto e da una cornice dentellata in cotto.
La struttura muraria è costituita da filari di mattoni pieni disposti su piani di posa di malta piuttosto spessi che formano muri di una larghezza di circa 70 cm appoggiati direttamente sulla roccia.
La decorazione presente sulle pareti è caratterizzata da affreschi che raccontano le vite dei santi e i misteri della fede. Essi sono presenti in più strati sovrapposti in quanto sono stati realizzati in un arco di tempo dal sec. X al sec. XV. La loro scoperta si deve nel 1927 a Paolo Orsi che ne iniziò lo studio.
Oggi, è possibile individuare una serie di figure, tra cui spiccano:
- la Dormitio Virginis che risale all’ultimo ciclo, coperta da un mantello azzurro con gigli gialli su un fondo bianco a rozzi fiorami;
- L’ascensione’ con Cristo benedicente raffigurato in una mandorla portata al volo da quattro angeli, con le ali aperte.
- nella parete a destra della chiesa sono rappresentati i santi vescovi: Nicola, Basilio e Giovanni Crisostomo;
- La prima colonna a destra reca incisa un’elegante croce gemmata con un’iscrizione tratta da un testo biblico che recita: “deus venerandus – dominus passus – apparuit – nuper”; (“Dio venerabile – il Signore ci è apparso”);
- Sulla prima colonna a sinistra, invece, sono presenti delle iscrizioni in lingua araba di cui una corrisponde alla professione di fede, che recita: “non vi è Dio al di fuori del Dio unico”;
- l’altra si traduce letteralmente: “a Dio la lode”.
Queste testimonianze lasciano luogo a diverse ipotesi circa la ragione della loro presenza: dall’uso temporaneo della Cattolica come oratorio musulmano, alla presenza di maestranze arabe o ancora alla possibilità che le colonne siano state portate sul posto già dotate delle incisioni.
Monumenti e Musei da visitare
Il territorio di Stilo presenta una intensa e continua frequentazione sin dalle epoche più antiche. Il borgo è caratterizzato da un importante patrimonio architettonico e storico costituito da un gruppo di chiese e palazzi cui si aggiunge un paesaggio naturale tra i più belli ed incontaminati della Calabria.
• Castello di Stilo: il sito è posto sulla cima del monte Consolino che domina il borgo di Stilo. Esso fu originariamente occupato da un kastron bizantino (sec. IX) su cui Ruggero II costruì un castello (sec. XII) che presenta torri circolari a controllo dell’ingresso provviste di feritoie, mentre all’interno si conservano i resti di una chiesa-cappella.
• Chiesa matrice: essa è citata già nel 1094 come sede di un episcopio forse afferente alla diocesi di Squillace. L’edificio si data tra il sec. XII ed il XIV. Esso presenta un bellissimo portale in pietra calcarea a forma ogivale in stile romanico-gotico con sculture in pietra forse di reimpiego poste sui lati.
L’interno è in stile barocco con importanti tele di Madonna con Bambino del pittore Giovanni Caracciolo.
• Chiesa di San Nicola da Tolentino (sec. XIII): presenta una pianta di tipo greco con cupola costituita da tegole sovrapposte a forma di trullo.
• Chiesa di San Francesco (sec. XV): edificio rinascimentale con facciata rifatta nel 1700 con l’aggiunta affreschi nelle navate e di una torre campanaria.
• Convento della chiesa di San Domenico (sec. XVII) : di stile barocco e internamente decorata da stucchi che ospitò il frate Tommaso Campanella nei suoi anni giovanili;
• Chiesa di San Giovanni Theresti (sec. XVII) : in cui si conservano le reliquie del santo;
• Cinta fortificata di cui restano tratti murari con torri di difesa e due delle cinque porte d’ingresso alla cittadella (porta Stefanina e porta Reale).
• Palazzi storici: diversi palazzi nobiliari appartenuti alle famiglie nobili di Stilo
Ente Gestore:
Direzione Regionale Musei della Calabria – MIC
Indirizzo:
Via Cattolica, 89049 Stilo (RC)
Contatti:
Mail:drm-cal.cattolica@cultura.gov.it
Tel.: 320 6130878



